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30/07/2020

Bahomet, la capra sabbatica

Saluti, caro cercatore. Sono Amira Asmodea, qui per condividere alcune riflessioni mistiche su una figura che spesso sussurra a coloro che si dedicano al lavoro interiore—Bafometto, la Capra Sabbatica. Egli è più di un semplice simbolo; è uno specchio, una guida e un promemoria dell'intricata armonia intessuta nelle nostre vite.

Bafometto richiama immediatamente il lavoro profondo e talvolta impegnativo di abbracciare le nostre ombre. Nella mia esperienza e tra molti mistici e praticanti, Bafometto rappresenta un'immagine di equilibrio perfetto—contenendo in sé gli elementi binari che formano il tessuto della nostra esistenza. In parole semplici, egli rappresenta la dualità: il luogo d'incontro degli opposti dove nasce la pace.

Egli personifica il bene e il male, il piacere e il dolore, la gioia e il dolore, il maschile e il femminile, la luce e l'oscurità, così come la vita e la morte. La sua celebre raffigurazione, metà umana e metà animale, con una mano che indica verso l'alto e l'altra verso il basso, cattura magnificamente questa danza unificata degli opposti. È come se dicesse: "Ricorda, porti questo equilibrio dentro di te."

Sulle sue braccia, le iscrizioniRisolvi e Coagula (che può essere tradotto come “sciogliere e coagulare” o “separare e unire”) ci invita al cuore dell'alchimia. Questa antica pratica non riguarda solo la trasformazione dei metalli vili in oro, ma è profondamente simbolica della trasformazione spirituale e personale. Nel lavoro sull'ombra, come nella vita, dobbiamo prima smantellare le vecchie parti di noi stessi prima di poter ricostruire da capo.
Bahomet, la capra sabbatica

Lasciami condividere un esempio pratico per rendere questo concreto: immagina di essere irrequieto, appesantito da un mix di rimpianto e preoccupazione—emozioni solitamente nascoste perché scomode. Il lavoro sull'ombra, simboleggiato dal “Solve et Coagula” di Bafometto, ti invita prima a dissolvere questi sentimenti, a sederti con essi e lasciarli svolgere in sicurezza dentro di te. Poi, attraverso la riflessione o un rituale, riformi una nuova comprensione e accettazione—coagulando una parte guarita di te stesso, più saggia e più integra. Questo ciclo continuo rispecchia il viaggio trasformativo dell'alchimista.

Spiritualmente, Bafometto insegna che la luce e l'oscurità sono partner inseparabili. Non si tratta solo di un equilibrio tra due opposti, ma di una relazione dinamica—dove uno definisce e approfondisce l'altro. Senza la notte, le stelle non brillerebbero; senza il dolore, la gioia perderebbe la sua dolcezza. Questa comprensione è un balsamo per coloro di noi che lottano con i propri lati “più oscuri”. Invece di temere o rifiutare quell'ombra interiore, Bafometto incoraggia un riconoscimento compassionevole—fa tutto parte del sacro tutto.

Forse hai già visto Bafometto nel tuo mazzo di Tarocchi—egli appare famosamente come la carta del Diavolo nel set Rider Waite. Questa carta spesso spaventa le persone, ma è proprio questo che Bafometto ci chiede di riconsiderare. Non è un presagio di sventura o male; piuttosto, riflette le parti di noi stessi che tendiamo a nascondere o negare. Abbracciare questa figura è un invito a integrare quegli aspetti, a trovare la padronanza nei nostri impulsi e desideri piuttosto che reprimerli. È un simbolo potente che incoraggia l'empowerment attraverso la consapevolezza di sé.

Le domande che i lettori spesso si pongono sono naturali a questo punto. Perché è chiamato il 'Caprone del Sabba'? Il termine collega Baphomet al Sabba—riunioni tradizionali di streghe e praticanti occultisti, dove l'antica divinità incarna i cicli della natura e i misteri tra luce e ombra. Il caprone stesso, spesso frainteso come testardo o selvaggio, simboleggia vitalità, saggezza terrena e spirito indomito. Riconoscere questi strati aiuta a dipingere un quadro più ricco di Baphomet oltre le semplici etichette.

Un'altra domanda che sento spesso è: "Come posso lavorare con Baphomet nella mia pratica personale?" Dalla mia esperienza, lavorare con Baphomet riguarda meno l'invocazione di una divinità e più l'uso del suo simbolismo per approfondire il tuo viaggio interiore. Considera meditazioni sulla sua immagine, scrivere un diario sulle tue ombre e intuizioni, oppure incorporare i suoi motivi nello spazio rituale quando ti prepari a lavori sull'ombra o rituali di trasformazione. Accendi una candela in suo onore per ricordarti il coraggio nel percorso misterioso e a volte spinoso verso l'interno.

In definitiva, Bafometto si erge come un simbolo senza tempo che ci ricorda che tutti gli aspetti dell'esistenza, anche quelli che potremmo esitare ad affrontare, sono fili vitali dell'arazzo della vita. Attraverso questa comprensione, coltiviamo un amore per noi stessi, un'accettazione e una completezza maggiori. Abbracciare la lezione di Bafometto ci invita a camminare con più coraggio nella nostra ombra, trasformandola in una fonte di potere e chiarezza.

Grazie per aver condiviso con me questa esplorazione. Che il tuo cammino sia sempre ricco di intuizioni ed equilibrio. Fino al nostro prossimo incrocio di vie mistiche—che la tua Capra Sabatica interiore ti guidi saggiamente.

Con calore e luce,
Amira Asmodea